Ottimizzazione delle immagini: 6 consigli per rendere più semplici i risultati di ricerca di Google

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Ottimizzazione delle immagini: 6 consigli per rendere più semplici i risultati di ricerca di Google

25 Giugno 2015 Blog 0

Nel post precedente ho spiegato Perché Stiamo Cercando Di Uscire Nella Ricerca Della Parola ‘CEO’

Qui ci sono 6 consigli che si dovrebbero prendere in considerazione, quando si cerca di ottimizzare le immagini, per rendere più semplici i risultati di ricerca di Google:

 

1. Aggiungi una descrizione nel nome del file
Prima di caricare la tua immagine nel tuo sito, dovresti cambiare il nome del file con una frase o un insieme di parole che descrive l’immagine. Non lasciate che Google veda la vostra pigrizia e vi ignora consentendo a Image1.jpg di rimanere il nome del file.

Inoltre, Google spesso prende il nome del file come snippet (pezzo di testo) nei risultati di ricerca di immagini, in modo che il nome del file deve essere descrittivo e unico. Usa un nome per file del tipo ceo-meg-whitman-parla-al-museo-della-tecnica.jpg, non meg-whitman.jpg.

2. Scrivi un tag Alt
L’attributo Alt o Tag è un usato per l’accessibilità, fornendo ai lettori una descrizione di una immagine se non viene caricata o se la persona sta usando uno sistema che legge la pagina automaticamente.

Questa testo alternativo per l’immagine è in definitiva un elemento che fa parte dell’esperienza dell’utente, in modo da tenerlo a mente quando si scrive la descrizione.

Includi le parole chiave se sono pertinenti e importanti per la descrizione, ma non esagerare riempiendolo di parole chiave.

Non preoccupatevi troppo della lunghezza, anche se la maggior parte dicono di mantenere l’attributo Alt a meno di 100 parole. Siate brevi, ma fornite un contesto per il lettore.

3. Ottimizza il tuo testo di ancoraggio
Il testo di ancoraggio è le parole utilizzate per collegare ad una pagina o un’immagine.

Mentre non è possibile modificare il testo di altri siti a cui collegare le tue immagini, è invece possibile ottimizzare i propri collegamenti interni.

Supponiamo di voler migliorare il brand personale del vostro CEO.

Vuoi un parere?
Non ti costa nulla.


Nel post del blog, comunicati stampa, e altro contenuto, utilizzate testo di ancoraggio descrittivi.

4. Fornisci un contesto all’immagine
La tua immagine dovrebbe supportare il contenuto sulla pagina, e il contrario è anche vero: il contenuto dovrebbe fornire il contesto per l’immagine.
Se possibile, allineare il testo del titolo della pagina ed il tag di intestazione più vicino con le parole che si riferiscono all’immagine.

Si potrebbe includere anche una didascalia che descrive ulteriormente l’immagine, l’impostazione e la sua importanza.

5. Includi Metadata
Se crei foto originali per il tuo sito, è possibile aggiungere i dati EXIF (un formato interscambio di immagini) alle tue immagini.

I dati vengono incorporati nell’immagine e possono includere informazioni come:

• Informazioni sul copyright
• Fotografo
• Luogo, data e l’ora dello scatto
• Parole chiave
• Soggetto
• Descrizione Immagine

Matt Cutts, responsabile per parte del funzionamento del motore di ricerca Google, disse in un video che Google stessa “si riserva il diritto” di utilizzare i dati EXIF per posizionare le informazioni nella pagina di ricerca, così, mentre potrebbe non essere un fattore adesso, potrebbe esserlo in futuro.

Si possono inserire questi dati usando Photoshop, oppure altri programmi come ExifTool.

6. Controlla la dimensione dell’immagine
L’ottimizzazione dell’immagine è una parte fondamentale per migliorare il tempo di caricamento di una pagina web, in particolare per gli utenti mobile.

Il tempo di caricamento di un sito web o una pagina è un fattore che può determinare i posizionamento nella ricerca di Google, perché la velocità del sito è considerato un fattore di usabilità.

I test hanno dimostrato che i ritardi e tempi di caricamento lenti hanno un impatto negativo sui tassi di conversione e di vendita.

Ci sono tre formati universali: GIF, PNG e JPEG.

Non importa quale usiate, ma ci sono ragioni per utilizzare un formato rispetto all’altro.

Questo grafico dalla pagina di Google per l’ottimizzazione dell’immagine può aiutare a decidere meglio:

 flusso-informazioni-immagine-2

 

È necessario considerare sia la dimensione del file e la dimensione complessiva del file.

Se avete bisogno di un’immagine con una larghezza di 600 pixel, ritagliate l’immagine prima di caricarla sul blog.

Si dovrebbe anche ottimizzare l’immagine per il web, o comprimerla per ridurre la dimensione complessiva del file e quindi la quantità di byte necessari per scaricare l’immagine.

È possibile utilizzare Photoshop, e scegliere l’opzione ‘Salva per Web’, oppure si può provare un programma come Skitch, che ha varie opzioni per la qualità delle immagini.

Tuttavia, riducendo la dimensione del file usando la più piccola possibile, non è esattamente quello che Google sta cercando.

Ci deve essere un compromesso. Le immagini devono essere chiare e dettagliate e va quindi sperimentato per trovare il tipo di file e le impostazioni di compressione corrette.

Potete verificare il tempo di caricamento di una pagina utilizzando Google PageSpeed Insights oppure il tool di pingdom.com.